Prodotti KFC

Pollo fritto e vino francese, la coppia della settimana

Prodotti KFC

Alette di pollo in una mano, calice di rosé nell’altra. A Shoreditch, il quartiere londinese che trasforma qualsiasi intuizione in tendenza, ha aperto Coq au Vin. Più che un locale, è un esperimento a tempo determinato nato da un incontro surreale: quello tra il colosso del fast food KFC e La Vieille Ferme, storica cantina della Valle del Rodano. Il risultato è una trovata di marketing brillante, capace di abbattere lo snobismo del vino a colpi di frittura.

Il soprannome diventato realtà

All’origine di tutto ci sono un’etichetta, un nomignolo e parecchia autoironia. La Vieille Ferme, prodotto dalla famiglia Perrin, sfoggia da sempre un gallo sulla bottiglia. I consumatori inglesi, sbrigativi e poco inclinati ai formalismi dei sommelier, hanno tagliato corto ribattezzandolo semplicemente “Chicken Wine”, il vino del pollo.

In Francia avrebbero potuto inorridire, ma la cantina ha fiutato l’opportunità, decidendo di stare al gioco e stampando una tiratura limitata che riportava in etichetta proprio quel soprannome. A quel punto mancava solo il pollo vero: KFC ha colto la palla al balzo e ha chiuso il cerchio, trasformando un gioco di parole in un evento.

La degustazione

Al Kachette Annex, per quattro giorni soltanto (dal 28 al 31 agosto), il menu propone accoppiamenti calibrati senza troppe cerimonie: Popcorn Chicken e spumante rosé, Hot Wings e vino rosso, filetti classici con bianco o rosé. E per l’evento, ovviamente, torna anche la bottiglia Chicken Wine.

Il biglietto da 15 sterline garantisce novanta minuti di assaggi. Una finestra temporale strettissima pensata per scatenare il tipico effetto rincorsa dei pop-up store: creare urgenza, fare il tutto esaurito in poche ore e intasare i feed di Instagram.

L’alto che incontra il basso

Non è la prima volta che nel Regno Unico si gioca con questi cortocircuiti: qualche tempo fa la catena Greggs fece scalpore abbinando i suoi involtini di salsiccia allo Champagne. Quando metti insieme il cibo da passeggio e un vino elegante, l’attenzione dei media è garantita.

Per il mondo del vino è la scusa perfetta per togliersi la puzza sotto al naso e parlare ai ventenni senza lezioni da sommelier. Per KFC (e simili), la prova definitiva che anche un cestino di alette può concedersi una serata chic.

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